Albenga si prepara a vivere la “grande sfida dell’asparago violetto”

Gli istituti alberghieri di Alassio e Finale Ligure, cimentandosi nelle ricette dedicate a questo ortaggio, rendono il giusto tributo a Lorenzo Montano, l’uomo che si batté per scongiurare l’estinzione di questo prodotto tipico, ottenendone il presidio

Tutto pronto, ad Albenga, per il 1° Memorial Lorenzo Montano, la grande “sfida in cucina” tra i giovanissimi cuochi degli Istituti Alberghieri di Finale Ligure e Alassio, che renderanno omaggio alla figura di Lorenzo Montano, l’agricoltore ingauno che fortemente volle dare vita al Presidio dell’Asparago Violetto di Albenga proprio per scongiurarne l’estinzione. Il contest si terrà in piazza S. Michele domani, venerdì 7 aprile, alle ore 17.00 e al termine, alle 18.30, sarà aperto al pubblico il bistrot dell’Alberghiero di Finale Ligure che servirà un delizioso aperitivo – degustazione a base di focacce all’asparago violetto accompagnate da vini del territorio selezionati dall’Enoteca Regionale di Ortovero.

Quest’appuntamento si inserisce in un ricco ciclo di eventi dedicato proprio all’asparago violetto, che si protrarrà fino a fine giugno (leggi il calendario completo QUI).

Ci spiega Monica Maroglio, Fiduciaria della Condotta Slow Food 202 di Albenga-Finale-Alassio: “Da quando la mia Condotta Slow Food ha inglobato Alassio mi sono ritrovata ad avere al suo interno due istituti alberghieri e mi è sempre piaciuta l’idea di coinvolgerli entrambi. L’occasione perfetta mi è venuta in mente pensando all’asparago violetto, ma anche decennale della morte di Lorenzo Montano, l’uomo che ha voluto fortemente ottenere il presidio per questo ortaggio. Senza di lui, infatti, l’asparago avrebbe rischiato quasi l’estinzione, restando relegato a minimi orticelli delle poche famiglie che da sempre, seguendo la tradizione, lo hanno coltivato. Grazie a lui invece il prodotto ha ritrovato la giusta dignità, diventando tra i più apprezzati del nostro patrimonio enogastronomico. Mi è sembrato giusto coinvolgere gli istituti alberghieri affinché i giovani conoscano i prodotti del nostro territorio, a maggior ragione i nostri presìdi, che meritano di essere salvaguardati. I ragazzi che gareggeranno riceveranno la tessera Slow Food e avranno in omaggio dei libri affinché vengano messi a disposizione dell’istituto, creando una piccola biblioteca dedicata ai libri di Slow Food, incentrati sulla nostra filosofia di ‘Buono, Pulito e Giusto’: tra essi il manuale di tutti i presìdi italiani, ma anche testi dedicati al pane e all’olio. Inoltre interverrà Lorenzo Montaldo, responsabile regionale presidi Slow Food, per spiegare l'importanza del lavoro svolto”.

Prosegue Maroglio: “Avremo una giuria di alto livello: Daniele Buttignol, Segretario Generale nazionale di Slow Food Italia, sarà presidente di giuria. Ci sarà Giuse Ricchebuono del ristorante Vescovado di Noli (stellato Michelin), la Lady Chef Grazia Gallotti, parteciperà una rappresentanza del comune e non mancherà una firma storica del giornalismo locale come Stefano Pezzini, facente parte anche della vecchia guardia di Slow Food. Purtroppo Carlo Petrini è stato trattenuto da altri impegni, altrimenti avrebbe voluto essere presente in giuria in quanto l’asparago è uno dei primi presìdi avviati. Ha un’agenda densissima in qualità di rappresentante di Slow Food nel mondo, ma ha comunque espresso a distanza tutto il suo sostegno alla manifestazione”.

Conclude Monica Maroglio: “Tutto questo è preludio a una manifestazione che in realtà da 8 anni procede ad Albenga: maggio, il mese dell’asparago. In questo caso sono i ristoratori che privilegiano piatti e menù dedicati. Questi ristoranti ci aiutano a divulgare la conoscenza dell’asparago e avranno in omaggio una vetrofania e numerosi altri strumenti, sia fisici che digitali, per avere visibilità, dando a loro volta visibilità al nostro amico asparago. Sono mobilitate tutte le condotte liguri fino a Genova e avremo anche un contatto con una condotta di Torino che farà una cena a tema dedicata all’asparago”.

Ma non si parla solo di asparagi, in questo grande evento. Ci ricorda infatti la Fiduciaria della Condotta Slow Food 202: “Sabato 8 in tutta l’Italia si svolge lo Slow Food Day: con le nostre condotte scenderemo tutti insieme in piazza contemporaneamente e, poiché il 7 c’è questo evento, ho scelto di prolungare la manifestazione in piazza San Michele, con uno stand istituzionale di Slow Food, affiancato al piccolo marché fino al giorno successivo. E poiché un’altra mia grande passione è il lievito madre il giorno 8 in piazza farò uno spaccio di lievito madre, perché anche questa forma di cultura non si perda”.

Monica Fresta, dello Studio Sorelle Bodoni – Progetti di Identità territoriale, che ha lavorato a stretto contatto con Slow Food per organizzare questo evento, sottolinea quanto sia importante il messaggio dietro a tutta questa iniziativa: “Cerchiamo di coniugare sempre una parte legata all’accoglienza con la possibilità di conoscere qualcosa in più legata ai prodotti; per questo motivo allestiremo dei punti di informazione, ma anche dai commentatori durante la gara verranno spiegati numerosi aspetti che contribuiranno alla valorizzazione del prodotto, del territorio che lo accoglie ma, soprattutto, che divulgheranno il messaggio universale legato al concetto di ‘Buono, Pulito e Giusto’ alla base di Slow Food. Noi facciamo divertire le persone ma al tempo stesso portiamo una nuova consapevolezza.

Il cibo può essere anche divertimento, ma è soprattutto cultura ed è portavoce di un’economia sana. Questo è il nostro obiettivo da sempre: nella nostra regione, parlando seriamente, il cibo può costituire un futuro per la nostra economia e per chi vuole investire sulle tipicità, giovane o meno giovane che sia. Per quanto riguarda il confronto tra giovani degli istituti alberghieri, naturalmente non vogliamo che sia vissuto come una sfida, perché sono già ottimamente preparati e non devono dimostrare nulla, ma che sia anche per loro una bella occasione di apprendimento e di arricchimento culturale sui valori del nostro territorio”.

Alberto Passino, assessore alla cultura e al turismo, sottolinea quanto il comune abbia a cuore questo evento: “Sicuramente è un’iniziativa importante per il comune di Albenga, un’occasione per valorizzare le eccellenze della nostra piana. È l’evento principe di CIP&VIP, che anticipa l’edizione 2017 di Fior d’Albenga, pronta a partire dal 15 aprile”.

I ragazzi dovranno preparare tre piatti della tradizione: un antipasto, un primo e un secondo.

Per l’istituto alberghiero “Migliorini” di Finale Ligure gareggerà la Classe VB sotto la guida dello chef Angelo Barone, rappresentata dagli studenti Greta Marchi, Lorenzo Mondino, Samuele Terranova e Ahmedi Alban.

Per l’istituto alberghiero “Giancardi” di Alassio gareggeranno gli studenti Matteo Cacciò, Lorenzo Siffredi, Marisol Vernice e Matilde Rapetti della Classe IVA sotto la guida della prof. Rita Baio.

Fonte: www.savonanews.it

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