Castellar: dal 6 al 13 maggio c’è la “Festa degli spaventapasseri”

Tanti appuntamenti collaterali, ma ammirare le quasi 200 “sentinelle dei campi” di cui è disseminato l’anello che cinge il paese è un rito in grado di trasmettere sensazioni ed emozioni uniche che solo l’occhio può trasmettere e fare percepire

Nel cuore della Valle Bronda, a cinque chilometri da Saluzzo in provincia di Cuneo, c’è Castellar,: un bordo di case prim’ancora che un piccolo comune (in procinto di fondersi con Saluzzo) immerso nella quiete verdeggiante di frutteti e vigneti, ai piedi di uno sperone roccioso dominato da un castello e che più di vent’anni si è inventata una “Festa degli spaventapasseri” davvero più unica che rara. Una festa che come nessun’altra sa coinvolgere tutti i suoi 300 abitanti prevalentemente dediti all’agricoltura, in particolare alla frutticoltura specializzata, come i caratteristici “ramassin” (susine), il consorzio mela pulita, ma anche ai numerosi vigneti di Pelaverga con le cui botti Margherita di Foix dissetava il Vaticano dell’epoca.

Il Castello domina il paese dalla collina dal lontano 1270, quando venne fatto edificare dal marchese Tommaso I di Saluzzo come roccaforte. Nel 1492, in seguito ad un importante intervento di riqualificazione, si trasformò in dimora dei Saluzzo di Castellar. Si tratta di una solida costruzione sovrastata da una torre e coronata da una merlatura ghibellina, bifore e da un ponte levatoio. Oggi è di proprietà privata, ma sono previsti orari per le visite anche dei sotterranei e del giardino, da cui si può ammirare un vasto panorama sulle circostanti colline della Valle.

Nella scuderia ha trovato posto un'interessante museo etnografico. Degna di nota, e di una visita, è anche la Cappella di San Ponzio, la cui parte più antica, l’abside, risale al XIII secolo. Restaurata nel 1968, ha mantenuto un aspetto sobrio, quasi rustico; presenta al suo interno una serie interessante di affreschi datati 1450 e attribuiti a Pietro da Saluzzo.

Interessanti sono poi anche a Parrocchiale, intitolata all’Immacolata Concezione di Maria, risalente al 1725 ed con un'armoniosa struttura barocca.

Ma dalla prima (6 maggio) alla seconda domenica (13 maggio), a Castellar si viene per una cosa soltanto: ammirare le quasi 200 “sentinelle dei campi” di cui è disseminato l’anello che cinge il paese, un rito in grado di trasmettere sensazioni ed emozioni che solo ammirandoli direttamente si possono percepire.

Personaggi buffi e stravaganti. . . Non c’è casa, vigna, orto, prato o cortile che non ne ospiti uno, realizzato con i materiali più disparati. Un museo a cielo aperto che accoglie migliaia di visitatori: scolaresche, famiglie, gruppi di anziani, ospiti dei centri diurni "invadono" le vie del paese, dove le automobili lasciano spazio alle persone!

Dal 2009 la festa viene gestita dall’associazione culturale non a scopo di lucro “Lo Spaventapasseri”, che si propone di riunire tutti coloro che hanno interesse allo sviluppo e alla tutela delle risorse socioculturali del paese di Castellar e delle zone limitrofe, divulgare la conoscenza della cultura, dell'arte e delle tradizioni locali, con particolare riguardo a quelle della civiltà contadina, sensibilizzare la comunità locale alla tutela ed alla salvaguardia delle risorse naturali del territorio ed organizzare autonomamente o in collaborazione con altri Enti la tradizionale festa dedicata agli spaventapasseri avendo cura di diffondere la cultura e le tradizioni che stanno alla base di questa particolare iniziativa.

Allo scopo di rendere più coinvolgente l’evento, l’Associazione culturale propone a corredo spettacoli d’intrattenimento (artisti di strada, musicisti…), laboratori manuali dedicati ai più piccoli, mostre e tanto altro ancora. Vegliamo gli appuntamenti collaterali del 2018.

Domenica 6 maggio

2° Concorso Fotografico “Spaventapasseri… i guardiani del raccolto” in collaborazione con l’Associazione Culturale “Fotoevo” di Torino con Sponsor tecnico Fotovideorenata” di Roccavione (CN) e per la stampa “Digital Print” di Fossano, “Arte in strada” sotto la direzione artistica di Corrado Gallo. “Street Up Comedy” di e con Francesco Giorda, “Fisarmoniche del Monviso” e “Giochiamo insieme creativamente”, con i giochi di Creativamente insieme con l’Associazione “La trama di Penelope” e la collaborazione di “Segnavia Porta di Valle” di Brossasco

Domenica 13 maggio

Alle ore 10, in Piazzetta del Municipio ci sarà la premiazione del Concorso letterario “Spaventapasseri d’autore” che l’Associazione organizzatrice ha voluto dedicare all’amico Giorgio Mellano, premiazione del Concorso Fotografico “Spaventapasseri… i guardiani del raccolto”, “Arte in strada” sotto la direzione artistica di Corrado Gallo, Quartetto di sax del conservatorio “Niccolò Paganini” di Genova, “Hobo”, spettacolo con palo cinese vincitore del 1° Premio al Milano Clown Festival 2017 e “Il cantiere dei sogni” con Kapla animazione e la collaborazione di “Segnavia Porta di Valle” di Brossasco

Info: www.spaventapassericastellar.it

Fonte: www.targatocn.i

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