L’86ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba sceglie l’albero come simbolo dell’edizione 2016

“Le radici del gusto!”. Un tributo al mistero e al rispetto della
natura che, attorno alle sue radici, genera il più prezioso frutto della
terra

Venerdì 8 luglio, presso l’Albergo dell’Agenzia di Pollenzo (Bra),
all’interno del complesso che è sede dell’Università degli Studi di
Scienze Gastronomiche, è stata presentata la nuova edizione della Fiera
Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, consacrata dal New York Times
come evento “foodie” da non perdere e inserita dal Mipaaf, Ministero
delle politiche agricole alimentari e forestali, tra le dodici
principali manifestazioni nazionali.

In una sala gremita da oltre
200 persone, Liliana Allena, presidente dell’Ente Fiera Internazionale
del Tartufo Bianco d’Alba, ha illustrato le principali novità
dell’edizione 2016: dal nuovo logo del Tartufo Bianco d’Alba, all’Albero
come immagine e tema della nuova edizione; dal progetto che, nei
prossimi anni, trasformerà la Fiera in un evento «green» e sostenibile,
al primo crowdfunding per tutelare le aree tartufigene del Piemonte;
dalle iniziative che legheranno il design internazionale al Tartufo
Bianco d’Alba, alla sua candidatura come Patrimonio Immateriale
dell’Umanità Unesco; fino alle grandi mostre, le manifestazioni
culturali, folcloristiche, musicali e quelle dedicate ai bambini.

La
Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba quest’anno abbraccia un
periodo di otto settimane, dall'8 ottobre al 27 novembre, con il Palio
degli Asini fissato per il 2 ottobre. Due intensi mesi di eventi che
valorizzano il Tartufo Bianco d’Alba nel pieno della sua stagione di
raccolta e promuovono il territorio di Langhe, Roero e Monferrato in uno
dei periodi dell’anno più vivaci dal punto di vista culturale,
turistico ed enogastronomico.

Tra i molti ospiti della conferenza
stampa sono intervenuti Bruna Sibille, sindaco della Città di Bra,
Maurizio Marello, primo cittadino della Città di Alba, Luigi Barbero,
presidente dell’Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero, Giuliano Viglione,
vicepresidente della Fondazione Cassa Risparmio di Cuneo, Piercarlo
Grimaldi, rettore dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche
di Pollenzo, Antonella Parigi, assessore alla Cultura e Turismo della
Regione Piemonte e l’europarlamentare Alberto Cirio.

 «La Fiera
Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba è riconosciuta come il
principale evento fieristico legato al mondo dei tartufi», spiega
Liliana Allena, presidente dell’Ente Fiera Internazionale del Tartufo
Bianco d’Alba. «Con oltre mezzo milione di presenze sul territorio e
centomila ingressi al Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba,
rappresenta l’apice delle manifestazioni turistiche ed enogastronomiche
della Regione Piemonte. Una Fiera che, quest’anno, presenta importanti
novità, a partire dalla creazione del nuovo LOGO, un’icona studiata per
essere un brand duraturo, in grado di comunicare con immediatezza e
semplicità il fascino, la rarità e la preziosità del Tartufo Bianco
d’Alba nel mondo».

«Il simbolo scelto per la nuova edizione della
Fiera è l’Albero», continua l’Allena, «come custode del paesaggio
naturale riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Umanità, come culla dove
nasce il Tartufo Bianco d’Alba e come emblema delle nostre radici:
quelle della nostra cultura, delle nostre tradizioni, quelle della
nostra storia e dell'enogastronomia, le radici che contraddistinguono i
grandi uomini delle Langhe e del Roero, persone che sanno guardare al
mondo senza perdere il legame con il proprio territorio. Sono queste le
nostre "Radici del Gusto!"».

«Quest’anno la Fiera arriva a fine
novembre – ha sottolineato il sindaco di Alba Maurizio Marello. Fino a
sette anni fa gli eventi si fermavano ai primi di novembre. È segno
dell’incremento turistico  degli ultimi anni, frutto di un grande lavoro
nel tempo che abbiamo colto e riseminato. Oggi la nostra stagione
turistica inizia a Pasqua e finisce a Natale. Quest’anno proseguirà fino
a fine febbraio 2017 grazie alla mostra biennale della Fondazione
Ferrero dedicata alle opere di Giacomo Balla. Un forte incremento di
flussi c’è stato negli ultimi due anni grazie anche al riconoscimento
Unesco sui nostri paesaggi vitivinicoli. Risultati importanti che ci
responsabilizzano e ci spronano a continuare a lavorare in questo
settore con capacità di innovazione accanto a tradizione e folclore.
Dobbiamo avere anche la capacità di migliorare ulteriormente la nostra
accoglienza. Abbiamo fatto tanto negli ultimi anni, ma dobbiamo
continuare a lavorare per mantenere questo livello con grande spirito di
umiltà».

«Insieme all’estensione della Fiera – dichiara
l’Assessore a Cultura, Turismo e Manifestazioni del Comune di Alba,
Fabio Tripaldi – stiamo lavorando anche per incrementare l’offerta
culturale della nostra città durante l’anno. Quest’anno, oltre alle
mostre già previste come “Futur Balla” in Fondazione Ferrero, “After
Omeros” di Francesco Clemente a cura della famiglia Ceretto, “Mario
Lattes. Antologia personale”, altre esposizioni sono in via di
definizione. Oltre a ciò, grazie alla collaborazione con la Fondazione
Bottari Lattes, il 14 ottobre il nostro Teatro Sociale ospiterà Amos Oz.
Il grande scrittore e saggista israeliano di spessore internazionale,
vincitore del premio Bottari Lattes Grinzane - sezione “La Quercia 2016”
sarà ad Alba il giorno prima della premiazione a Grinzane Cavour, con
una grande lectio magistralis. Insomma, si allunga la fiera, ma
aumentano anche gli eventi culturali».

Fonte: www.targatocn.it/



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