Peperò 2017: la fiera del peperone di Carmagnola, con Bianca Atzei

Si svolge dall’1 al 10 settembre la 68esima edizione della Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola, Peperò, una delle più grandi e qualificate manifestazioni italiane nel settore dell’enogastronomia, un grande Festival che propone 10 giorni di eventi gastronomici, culturali, artistici, sportivi ed esperienze creative e coinvolgenti per tutti i sensi e per tutte le fasce di età.

Torino -
Vista la crescita esponenziale degli ultimi anni, dai punti di vista qualitativo e quantitativo, l’amministrazione Comunale di Carmagnola ha deciso di cambiare il nome della manifestazione da Sagra del Peperone a Fiera Nazionale del Peperone, alla luce del fatto che da ben sette anni la kermesse viene riconosciuta ufficialmente come Manifestazione Fieristica di Livello Nazionale. La manifestazione è, a tutti gli effetti la più grande in Italia dedicata ad un prodotto agricolo ed entrambe le ultime due edizioni hanno registro oltre 250.000 visitatori e una grande ricaduta economica sul territorio, stimata in circa 4.900.000,00 euro nel 2016, certificata da una qualificata ricerca universitaria.

Torino -
In una immensa area espositiva di 14.000 mq, i visitatori troveranno la Piazza dei Sapori e diverse aree enogastronomiche, talk show ed eventi con il giornalista Paolo Massobrio, street food, una grandissima rassegna commerciale con 220 espositori, spettacoli di teatro e di cabaret con comici noti al grande pubblico, concerti con ospite principale Bianca Atzei, esibizioni sportive, la tradizionale Festa di Re Peperone e la Bela Povronera con sfilata di centinaia di personaggi in costume, un grande spazio per i bambini con attività e spettacoli, mostre, convegni.

La Fiera del Peperone è anche una delle più grandi manifestazioni urbane in Italia, con vie e piazze che vengono trasformate nell’aspetto e nel nome e con una attenta ricerca sulla qualità e sul legame coi territori che permette di proporre le migliore eccellenze nazionali e accontentare tutti i gusti.

Ma il protagonista principale è il peperone di Carmagnola che viene raccolto manualmente dalla fine di luglio rispettando un severo disciplinare di produzione ed è apprezzato in tutta Italia per caratteristiche uniche di qualità e genuinità che si prestano alle più svariate preparazioni. I visitatori potranno acquistare e gustare le quattro note tipologie morfologiche riconosciute dal consorzio dei produttori: il quadrato con forma cubica e tre o quattro punte, il corno di bue dalla forma allungata, la trottola a forma di cuore e il tumaticot tondeggiante e schiacciato ai poli.

Per tradizione, nella prima domenica della manifestazione viene organizzato il Concorso Mostra/Mercato del Peperone riservato ai produttori locali con gli eccezionali vincitori che vengono battuti all’asta per beneficenza.

Oltre a valorizzare al massimo il Re Peperone, la Fiera si pone da sempre anche l’obiettivo di valorizzare tutta l’agricoltura del territorio mettendo in risalto molti altri prodotti selezionati nelle migliori aziende, come numerosi tipi di ortaggi (porri, asparagi, pomodori), i formaggi (tome, formaggi del fieno) e le carni (bovine di razza piemontese, avicole e di coniglio).

I visitatori giungono da molte parti d’Italia, perché la fiera del peperone è la porta di accesso a un mondo di tradizioni, valori, sapori e conoscenze, che compongono la cultura del territorio carmagnolese. Eventi, mostre ed allestimenti organizzati durante la Fiera puntano anche a far conoscere e a valorizzare il grande patrimonio architettonico e culturale della città di cui fanno parte il bellissimo Castello che ospita la sede del Comune (edificato nel XII sec.), Palazzo Lomellini (1600) - Civica Galleria di Arte Contemporanea, sede di mostre temporanee, appuntamenti musicali, incontri e dibattiti; l’affascinante Abbazia Santa Maria Assunta di Casanova (XII sec.) con chiesa, monastero e cripta di grande valore storico, il Ghetto ebraico e la Sinagoga, l’antica dimora Casa Cavassa (1400), molte chiese antiche e numerosi musei tra i quali l’Ecomuseo della cultura della lavorazione della Canapa.

Tra le novità di questa edizione, c'è l’assegnazione di premi agli espositori che avranno le idee più innovative sulla valorizzazione del peperone, valutate da una competente commissione. Ci sarà anche l’iniziativa La tradizione col peperone che coinvolgerà dieci foodblogger di livello nazionale, provenienti da diverge regioni, in un contest che prevede la rivisitazione di una ricetta facente parte della tradizione culinaria del territorio di provenienza di ciascuno, riproponendola con l'inserimento del Peperone di Carmagnola come protagonista. Le ricette verranno valutate da un giuria tecnica di qualità presieduta da Paolo Massobrio e da una giuria popolare social che si esprimerà attraverso Facebook.

Tra le varie proposte della Fiera ci saranno, come sempre, nel Salone ella Chiesa di San Filippo, il Paniere dei prodotti tipici della Provincia di Torino con una selezione dei migliori produttori locali e il Pane della Sagra, pane al peperone preparato in collaborazione con l’Unitre locale e venduto a scopo benefico. Inoltre, il Salone della bellissima chiesa ospiterà quest’anno anche 15/20 aziende dei comuni terremotati del Centro Italia in un’iniziativa organizzata in collaborazione con Cia e Coldiretti.

La Fiera Nazionale del Peperone è organizzata dal Comune di Carmagnola in collaborazione con Pro Loco, Ascom, Coldiretti e grazie al prezioso contributo di sponsor privati e dei volontari. La gestione e la ricerca degli espositori sono a cura dell’agenzia Totem di Chiavari (GE) che, in collaborazione con l’Associazione Nazionale La Compagnia dei Sapori, collabora per il terzo anno al nuovo progetto di innovazione della storica manifestazione.

Fonte: www.mentelocale.it

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