Premio Fare Paesaggio: i progetti degli architetti di Cuneo e Ostana grandi protagonisti

Alla Granda va il trionfo in due dei tre ambiti tematici in gara: mercoledì 8 giugno, a Trento, la consegna

Da una parte la riqualificazione dal
punto di vista edilizio, paesaggistico e culturale del comune di
Ostana, inserito tra i Borghi più belli d’Italia, che sta portando alla
rinascita e al ripopolamento dell’intera zona. Dall’altra, "Usage del
Territorio", un progetto per la gestione sostenibile e condivisa del
territorio transfrontaliero tra Cuneo e Gap, sviluppato dall'Ordine
degli Architetti della Provincia di Cuneo insieme con il francese
CAUE05.


Con questi due progetti, il cuneese si aggiudica due dei tre ambiti
tematici in gara al Premio Internazionale "Fare Paesaggio", istituito
dall’Osservatorio del Paesaggio della Provincia autonoma di Trento, con
l’obiettivo di sostenere la salvaguardia e la gestione del paesaggio
alpino in conformità a quanto previsto dalla Convenzione Europea del
Paesaggio e come stabilito dal Piano Urbanistico Provinciale del 2008.


Entrambi i premi saranno ritirati mercoledì 8 giugno presso la Sala delle Marangonerie al Castello del Buonconsiglio di Trento.


Nell’ambito tematico Cultura, Educazione e Partecipazione, l’Ordine
degli Architetti della provincia di Cuneo ha vinto con un progetto di
ricerca elaborato in collaborazione con il Conseil d’Architecture,
d’Urbanisme et del’Environnement des Hautes-Alpes (CAUE 05) finalizzato a
individuare e diffondere nel territorio italo-francese la sensibilità
nei confronti di una strategia di sviluppo sostenibile e valorizzazione
ambientale di area vasta, elaborata con il coinvolgimento di
professionisti, cittadini e amministrazioni locali.


Un lavoro complesso, che, per la parte italiana, si è articolato
dall'area pedemontana dell’altopiano cuneese fino a Costigliole
all’imbocco della Val Varaita, per proseguire fino a Chianale. La
necessità di dare vita a uno scenario condiviso ha suggerito di
concentrare l’attenzione su quattro elementi fisici del territorio, temi
potenzialmente strategici per lo sviluppo futuro dell’intera area: gli
insediamenti lungo la strada principale, i corsi d’acqua, le borgate
presenti sui versanti montani e gli spazi aperti a contorno. L’obiettivo
finale è stato quello di offrire ad amministratori, abitanti e tecnici,
sia del versante italiano che di quello francese, importanti input di
visione e cooperazione, superando le idee di barriere e i confini
amministrativi.


L’aspetto innovativo del progetto è duplice - dichiara Claudio Bonicco, Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Cuneo - da
un lato propone l'Ordine degli Architetti come interlocutore
istituzionale di riferimento per la definizione di strategie di sviluppo
territoriale di area vasta, coinvolgendo liberi professionisti, tecnici
delle Amministrazioni locali e popolazione locale. Questo avviene in
una fase di riordino istituzionale che interessa il livello intermedio
compreso tra la scala comunale e quella regionale. Dall'altro qualifica
lo stesso Ordine come un laboratorio di ricerca sul territorio, che
utilizza i Fondi Europei per coinvolgere gruppi di giovani architetti in
opportunità che sono al tempo stesso formative e professionali, perché
mettono la figura dell'architetto e il progetto al centro di un sistema
complesso che vede le opportunità da una parte e le risorse dall'altra.


Nell’ambito tematico Programmazione Pianificazione e Iniziative
Gestionali, il Comune di Ostana ha vinto con “Ostana. Ritorno e sviluppo
consapevoli”, un progetto di recupero diffuso nel lungo periodo, che ha
favorito la rinascita del borgo cuneese, situato a 1300 metri, che
negli anni Ottanta ha toccato il minimo storico di appena 5 abitanti
stabili in paese.


Fondamentale per l’inversione di tendenze è stata la costante
sinergia tra pubblico e privato, che collaborano da oltre vent’anni
puntando alla riqualificazione edilizia, paesaggistica ma anche
culturale del capoluogo e delle sue borgate. Tra gli interventi
realizzati spiccano il recupero della borgata Sant’Antonio, attraverso
quattro progetti pubblici e oltre venti interventi di ristrutturazione
privata, la creazione di un Centro Benessere e del Bosco Incantato, con
spazi per la meditazione e percorsi sensoriali, quella del Rifugio La
Galaberna, realizzato con fondi pubblici e dato in gestione a giovani
privati, e quella de La Porta del Monviso - Porto Ousitanio, con
funzioni di punto informativo, internet point e vendita di prodotti del
territorio.


Il processo di riqualificazione complessiva ha comportato il
ripopolamento del Borgo, tornato a superare il numero di 40 abitanti, e
lo sviluppo culturale, anche attraverso il mantenimento e il ripristino
di vecchie tradizioni come il sistema della “ruido”, giornate di lavoro
collettivo prestato gratuitamente dagli abitanti del luogo, sulla scia
della corvée medioevale. Una grande soddisfazione per il Sindaco Giacomo Lombardo: “Dietro
questo premio, ci sono oltre vent’anni di lavoro costante e mirato per
scampare al declino generale dei piccoli paesi di montagna, un destino
che pareva irrimediabilmente segnato. A Ostana non abbiamo mai
sottovalutato il valore della cultura locale: motivo di attrazione
turistica ma anche collante sociale della popolazione.


Anche la costruzione del paesaggio segue una precisa filosofia: “Una
volta da queste parti si diceva che le case nascessero dalla terra;
oggi diremmo che erano case a km zero, ma poco importa. L’uso di
materiali tradizionali, e la ricerca di forme e dimensioni
architettoniche che creino armonia con il paesaggio, sono i principi
fondamentali che hanno ispirato il recupero di Ostana. Non ci sentiamo
certo “arrivati”, e molto rimane da fare: in tema di paesaggio, i
principali obiettivi sono il recupero dell’incolto ed il contenimento
del bosco d’invasione.

Fonte: http://www.targatocn.it


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